Al 30 giugno 2026 in Italia ci sono 84.564 punti di ricarica pubblici, secondo il monitoraggio di Motus-E. La Lombardia guida la classifica delle regioni con 18.177 punti, Milano quella delle province con 7.423. In dodici mesi la rete è cresciuta di 17.003 punti, il dato più alto mai registrato.
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Quanti punti di ricarica ci sono in Italia nel 2026
Il monitoraggio di Motus-E, l'associazione che riunisce i principali operatori della mobilità elettrica, fotografa una rete mai così grande. I numeri da ricordare:
- 84.564 punti di ricarica pubblici al 30 giugno 2026.
- +6.311 installati nel solo secondo trimestre.
- +17.003 negli ultimi dodici mesi, circa il 25% in più rispetto a un anno prima (calcolo su dati Motus-E).
- 53% delle nuove installazioni è ad alta o altissima potenza, contro il 50% dell'anno precedente.
- 12,3% dei punti è installato ma ancora in attesa dell'allaccio alla rete, contro il 14,9% del 2025.
La crescita è sostenuta anche dagli investimenti del PNRR: l'infrastruttura sta correndo più in fretta del mercato delle auto elettriche.
Le regioni con più punti di ricarica
La Lombardia è la prima regione italiana per punti di ricarica pubblici, con 18.177 installazioni. Seguono Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna.
Tabella: le 5 regioni con più punti di ricarica
| Regione | Punti di ricarica | Crescita 12 mesi | Crescita %* |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 18.177 | +4.414 | +32% |
| Piemonte | 9.003 | +2.442 | +37% |
| Veneto | 8.122 | +1.946 | +32% |
| Lazio | 7.864 | +722 | +10% |
| Emilia-Romagna | 6.713 | +1.431 | +27% |
Fonte: Motus-E, dati al 30 giugno 2026. *Crescita percentuale: nostra elaborazione sui dati Motus-E.
Leggendo i dati emergono tre cose:
- La sola Lombardia concentra circa il 21,5% di tutti i punti di ricarica pubblici italiani.
- Le prime cinque regioni valgono insieme circa il 59% della rete nazionale.
- Il Piemonte è quello che cresce più in fretta tra le cinque (+37%), mentre il Lazio è il più lento (+10%).
E in Veneto? Il Veneto è la terza regione italiana con 8.122 punti di ricarica pubblici e ne ha aggiunti 1.946 in dodici mesi (circa +32%). Per chi guida tra Padova e il Piovese conta però la copertura sui propri percorsi: in BGF Auto la valutiamo insieme, prima di scegliere l'auto.
Le province con più punti di ricarica
Tra le province guida Milano con 7.423 punti, davanti a Roma, Torino, Napoli e Brescia.
Tabella: le 5 province con più punti di ricarica
| Provincia | Punti di ricarica | Crescita 12 mesi | Crescita %* |
|---|---|---|---|
| Milano | 7.423 | +2.819 | +61% |
| Roma | 6.109 | +465 | +8% |
| Torino | 4.498 | +1.535 | +52% |
| Napoli | 3.470 | +378 | +12% |
| Brescia | 2.489 | +597 | +32% |
Fonte: Motus-E, dati al 30 giugno 2026. *Crescita percentuale: nostra elaborazione sui dati Motus-E.
Milano da sola ha circa il 41% dei punti della Lombardia e ha aggiunto 2.819 colonnine in un anno, più di qualunque altra provincia in classifica. Roma e Napoli restano grandi per numeri assoluti, ma crescono a ritmo molto più basso. Lo sviluppo della rete si concentra nelle aree urbane e lungo i principali corridoi di traffico.
Ricarica veloce e autostrade: come sta cambiando la rete
Non conta solo quante colonnine ci sono, ma anche quanto sono veloci. Oltre la metà delle nuove installazioni dell'ultimo anno (53%) è ad alta o altissima potenza.
In autostrada i punti di ricarica nelle aree di servizio sono arrivati a 1.516, contro i 1.159 di un anno fa (circa +31%). Di questi:
- l'86% è in corrente continua, quindi ricarica veloce;
- quasi 6 stazioni su 10 offrono più di 150 kW;
- oltre la metà delle aree di servizio italiane ha almeno una colonnina.
Per i viaggi lunghi è un passo avanti concreto. Motus-E chiede però di accelerare i bandi delle concessionarie autostradali che sono rimaste indietro.
Cosa significa per chi sta pensando a un'auto elettrica
I numeri nazionali sono una buona notizia, ma la domanda che conta è un'altra: la rete funziona per come usi tu l'auto? Prima di scegliere, vale la pena controllare tre cose.
- Dove ricarichi di solito. A casa, al lavoro o in strada: la disponibilità cambia molto tra città e provincia.
- I tuoi percorsi abituali. Guarda quante colonnine veloci trovi sulle tratte che fai più spesso.
- La potenza che serve. Per le soste brevi contano le colonnine ad alta potenza, per la notte basta una ricarica più lenta.
Un dettaglio utile: il 12,3% dei punti installati non è ancora collegato alla rete. Se una colonnina compare su una mappa, controlla che sia già attiva.
Se stai valutando l'elettrico, in BGF Auto puoi guardare la Škoda Elroq, la Škoda Enyaq e la Škoda Epiq, tutte 100% elettriche, oppure la plug-in Mitsubishi Outlander PHEV. Le promozioni Škoda cambiano spesso: controlla quelle in corso.
Secondo Motus-E la rete da sola non basta: servono più immatricolazioni di auto elettriche, una fiscalità più favorevole per le flotte aziendali e meno burocrazia su autorizzazioni e allacci.
Domande frequenti sulle colonnine di ricarica in Italia
Quante colonnine di ricarica ci sono in Italia nel 2026?
Al 30 giugno 2026 i punti di ricarica pubblici sono 84.564, secondo Motus-E. Nell'ultimo anno sono aumentati di 17.003 unità, il valore più alto mai registrato.
Qual è la regione con più colonnine di ricarica?
La Lombardia, con 18.177 punti di ricarica pubblici. Seguono Piemonte (9.003), Veneto (8.122), Lazio (7.864) ed Emilia-Romagna (6.713).
Quanti punti di ricarica ci sono in Veneto?
Il Veneto è la terza regione italiana con 8.122 punti di ricarica pubblici al 30 giugno 2026, con 1.946 punti in più rispetto a un anno prima (dati Motus-E).
Qual è la provincia con più colonnine di ricarica?
Milano, con 7.423 punti. Dopo di lei ci sono Roma (6.109), Torino (4.498), Napoli (3.470) e Brescia (2.489).
Quante colonnine di ricarica veloce ci sono?
Il 53% delle nuove installazioni dell'ultimo anno è ad alta o altissima potenza. In autostrada l'86% dei 1.516 punti nelle aree di servizio è in corrente continua.
Perché alcune colonnine installate non funzionano?
Una parte dei punti è già installata ma in attesa del collegamento alla rete elettrica: oggi è il 12,3%, in calo rispetto al 14,9% del 2025.
Chi pubblica i dati sulle colonnine di ricarica in Italia?
Motus-E, l'associazione italiana che riunisce i principali operatori della mobilità elettrica, con un monitoraggio periodico.
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Dati Motus-E aggiornati al 30 giugno 2026, ultimo monitoraggio disponibile al momento della stesura (1° ottobre 2026). Le crescite percentuali sono una nostra elaborazione. Fonti: Motus-E, InsideEVs Italia.



